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“farà andare la barca più veloce?”

in

1998, mondiali di canottaggio. l’equipaggio inglese ottiene un 7° posto, l’ennesimo risultato deludente.

ben hunt-davis non ne poteva più. allora se ne uscì con una frase che lasciò tutti di stucco.

“nel 2000 alle olimpiadi di sidney otterremo una medaglia”

cambiarono il modo di allenamento, l’approccio fisico e mentale.

ma tutto rispondendo a una sola domanda:

“farà andare la barca più veloce?”

in qualunque decisione la domanda era sempre ricorrente, girava tutto in funzione di quello.

quello che dava risultati immediati veniva portato avanti, quello che non li dava veniva ignorato.

e dopo due anni a rispondere alla domanda, tutti i piccoli passi e i piccoli cambiamenti diedero un importante risultato.

il team britannico vinse l’oro alle olimpiadi di sidney.


morale

spero di non averti fatto addormentare con questa storia, ma volevo trarre una morale, per me prima che per te che stai leggendo.

quando stai facendo un lavoro, un percorso di crescita personale, concentrati sui piccoli passi, sulle piccole modifiche.

stravolgere tutto e ricominciare da zero ti fa rimanere sempre allo stesso punto. 

commettere errori nella vita è normale, anche fallire, checché se ne dica.

a patto che gli errori siano riconosciuti ed evitati in futuro.

impara dalle esperienze, apporta piccoli cambiamenti che diano subito un risultato, anche se può sembrarti di poco conto.

nel tempo quel piccolo risultato verrà amplificato, insieme a tutti gli altri aggiustamenti che nel frattempo avrai apportato.

immagina un salvadanaio vuoto. se hai la costanza di metterci gli spicci a fine giornata a fine anno avrai un bel gruzzoletto, anche se alcuni giorni metterai solo pochi centesimi.

ah, se lo fai invitami a cena eh, ci conto. 

quindi, segui la filosofia di ben del “farà andare la barca più veloce?” o quella di orietta del “finchè la barca va lasciala andare”? a te la scelta.