questa poesia, “la nostra paura più profonda” è conosciuta per essere stata declamata da nelson mandela, durante il suo discorso d’insediamento del 1994.
però queste parole dalla bocca di nelson non sono mai uscite.
in realtà è una poesia di marianne williamson, contenuta nel libro “a return to love” del 1992.
la stessa autrice ha tratto questo brano da un corso in miracoli (a course in miracles) testo pubblicato nel 1976 dalla “foundation for inner peace” ad opera di due psicologi statunitensi. (fonte wikipedia)
la nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
la nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
é la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?
in realtà chi sei tu per NON esserlo?
siamo figli di Dio.
il nostro giocare in piccolo
non serve al mondo.
non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
non solo in alcuni di noi:
in ognuno di noi.
e quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
e quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
marianne williamson
sicuramente la stessa williamson, in merito all’attribuzione della poesia “la nostra paura più profonda” come frase di nelson mandela, si sarebbe sentita onorata se il presidente avesse citato le sue parole.
è molto usata nei corsi di formazione o dai mental coach, proprio per la carica e l’energia che riesce a trasmettere.
è una poesia che fa stare meglio perché regala consapevolezza. ci aiuta a capire chi siamo e quali sono le nostre reali paure.